Wandering through my brain

Oggi il famosissimo videogioco Mr. PAC-MAN compie 30 anni.

La sua prima uscita sotto forma di gioco arcade, risale infatti al maggio del 1980.

Naturalmente la grafica, comparata a quella degli attuali giochi, non solo per PC, ma anche per console, è assolutamente limitata, ma ciò non toglie che questo gioco sia un bel ricordo per chi, adolescente, cominciava in quegli anni ottanta a confrontarsi con i giochi elettronici.

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Coppelia – Mazurka


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La trama è ispirata al racconto di Hoffmann “L’uomo di sabbia” e tratta la storia d’amore tra Swanilda e Franz e quella di un misterioso costruttore di giocattoli, Coppelius, che costruisce una bambola particolare poiché possiede un’anima, Coppelia.
Swanilda scopre che il suo fidanzato, Franz, si è innamorato della bambola facendola, così, ingelosire; decide di conoscere la sua rivale da vicino, entra di nascosto con le sue amiche nel misterioso palazzo di Coppelius.

Il secondo atto si svolge nel laboratorio di Coppelius: Swanilda scopre con gioia che Coppelia è una bambola meccanica.
Intanto Coppelius ritorna, vede la porta aperta, e si precipita dentro: tutti scappano tranne Swanilda, nello stesso momento, Coppelius trova Franz che entra di soppiatto dalla finestra.
Franz confessa l’amore per la figlia e vorrebbe sposarla: Coppelius finge di ascoltarlo con interesse, ma gli offre alcune pozioni da bere che lo addormentano, quindi affianca Coppelia al giovane per rubargli la linfa vitale, attraverso le arti magiche. Costei, però, è Swanilda, che dopo aver sentito la dichiarazione d’amore di Franz, ha cambiato posto con la bambola.
Per evitare di essere scoperta, Swanilda finge di essere prima una bambola e poi di diventare un essere umano: danza senza sosta creando caos nella stanza, mentre Franz, nel frattempo è rinvenuto.
Entrambi fuggono dal palazzo inseguiti da Coppelius: egli rientra e trova la bambola stesa su di una sedia, senza vestiti, e sconsolato abbraccia il suo inanimato manichino.

Nel terzo atto, Swanilda e Franz decidono di sposarsi, ma Coppelius furibondo arriva e accusa gli amanti di aver distrutto il lavoro di una vita. Borgomastro interviene donandogli un sacco di oro e lo manda via. Infine, la gente del paese festeggia il matrimonio dei due fanciulli.

(fonte: www.danzadance.com)

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Uomo Faber

Un viaggio veloce attraverso la vita di uno dei miei cantautori preferiti. Una vita decisamente movimentata, alla continua ricerca di una pace e di una serenità che in genere si ottengono costruendo attorno a sé dei solidi legami affettivi, al di là, quindi, del successo economico o lavorativo, che sono sicuramente importanti, ma da soli non bastano. C’è anche un cenno ad Andrea Parodi, altra voce davvero notevole. Non potho reposare non l’avevo mai sentita, ed ho scoperto una canzone bellissima, da dedicare a una persona speciale…

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Scuola pubblica… pensieri

Il 28 aprile ho partecipato ad un Seminario Regionale sulla Qualità nella scuola.
In Campania è in atto uno sforzo abbastanza rilevante volto a introdurre nella scuola pubblica criteri di qualità, sia dal punto di vista della didattica, sia da quello delle strutture.

E in teoria la cosa è molto interessante. Stabilire criteri di qualità significherebbe garantire un livello di servizio elevato ed equivarrebbe ad un miglioramento significativo della bontà della formazione degli studenti.

Due osservazioni, però, sono d’obbligo.

La prima: tutto ciò è lasciato all’iniziativa dei singoli. Non c’è una pianificazione che coinvolga tutti. In ogni istituto il 5% dei docenti sarà interessato a queste innovazioni, cercherà di determinarne l’applicazione, vi dedicherà tempo ed energie (senza compenso, è bene dirlo). Il 25% circa dei docenti assisterà alla diffusione di queste nuove idee e di questi nuovi criteri, e, se la cosa risulterà indolore dal punto di vista dell’impegno, offrirà perfino un’adesione di massima. Il restante 70% dei docenti ignorerà totalmente il tutto, e continuerà ad andare avanti con i propri collaudati (spesso fallimentari) sistemi. Il resto del personale della scuola men che meno, fatte salve sporadiche eccezioni.

Seconda osservazione: le strutture scolastiche sono lontanissime da qualunque criterio di qualità. Spesso manca perfino l’agibilità. Ma ove pure questa vi fosse, le aule sono sporche, fatiscenti, i laboratori inadeguati, poveri. Invece di pensare al Ponte sullo Stretto, sarebbe meglio, anche al fine di rilanciare le opere pubbliche, mettere su un piano nazionale di recupero e riadeguamento delle strutture pubbliche, scolastiche in primis.

Osservazioni che pesano come macigni su uno sforzo che comunque va fatto. Perché se siamo in Europa, abbiamo anche il dovere di adeguare la nostra offerta formativa a standard europei. Ma la vedo dura….

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Pi day

Oggi, 14 marzo, ossia 3.14, si celebra il pi greco.
Addirittura Google ha voluto ricordare questa data col suo logo quotidiano.

In effetti questo numero, il più famoso numero irrazionale, ha qualcosa di magico in sé.

E’ il rapporto tra la circonferenza ed il suo diametro. Tutte le circonferenze, se divise per il loro diametro, danno sempre come risultato pi greco!

E ancor più magico è il fatto che questo pi greco ha le cifre decimali infinite, ossia non si finirebbe mai di scriverle, non avendo esse alcuna regolarità nella loro sequenza.

Un numero, quindi, che non fa parte di quelli con cui un uomo familiarizza prima, ossia gli interi, ma neppure di quelli che vengono un attimo dopo, quando, con un piccolo sforzo mentale,  ci si confronta con i numeri decimali finiti.

Un numero da celebrare, quindi, per il quale forse perfino il vecchio Pitagora darebbe un party…. :-)

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Lex

Gli antichi Romani furono un grande popolo, che dominò il mondo allora conosciuto. Non usarono sempre la forza, la violenza. Molto spesso cooptarono nel progetto dell’Impero i popoli che inglobavano in esso. Molto spesso seppero imparare dai popoli con cui venivano a contatto: Orazio scrisse per l’appunto, Graecia capta ferum victorem cepit, et artes intulit agresti Latio.

Uno dei punti di forza della civiltà romana fu il diritto, la lex.  Non per niente ancora oggi nelle nostre Università si studia il Diritto Romano.

La legge per i Romani era quanto di più sacro e inviolabile: dura lex, sed lex, anche se è dura, è la legge e va rispettata.

Purtroppo ultimamente gli eredi dei Romani dimostrano di aver dimenticato questi principi fondamentali del vivere civile, alla base dell’organizzazione sociale dei loro padri. Ultimamente pare proprio che la legge non sia uguale per tutti, ma sia una dura lex soltanto per gli sfigati, per coloro che nonostante tutto continuano a ritenere di dover essere onesti.

Il decreto salvaliste, che rimette in gioco le liste del PdL in Lombardia e nel Lazio, dove erano state escluse per delle irregolarità, è nei fatti un cambiare le regole del gioco a partita in corso. E la spiegazione del Presidente della Repubblica convince poco. Perché un elettore del PdL deve essere tutelato nel poter esprimere il suo voto (nonostanti le irregolarità) e non c’è stata la stessa considerazione per elettori di liste minori, anche molto minori? Come spieghiamo ai ragazzi che le regole vanno rispettate, a volte anche con un certo rigore? Quante persone non sono state ammesse ad un concorso per essere arrivate in ritardo di pochi minuti, per aver dimenticato una firma, per non aver usato correttamente la ceralacca… la ceralacca!!!!!

Insomma, la legge è uguale per tutti, o per alcuni è più uguale che per altri? Come riusciamo a togliere dalla testa del cittadino comune che la legge si può pure forzare se si è abbastanza potenti, se si ha abbastanza faccia tosta, che non è qualcosa di assoluto, almeno fino a che è in vigore? Come faremo noi a scuola a chiudere i cancelli di entrata rigorosamente alle 8,15 senza che venga qualcuno a pretendere (a questo punto, visti gli illustri precedenti, legittimamente) di essere ammesso in ritardo perché ad esempio alle 8,15 si trovava all’interno della piazza antistante la scuola?

A volte delle vicende vanno oltre il merito specifico ed hanno delle conseguenze anche piuttosto gravi. Mi meraviglia come persone che dovrebbero essere responsabili non abbiano pensato alle conseguenze stavolta….

Buon voto a tutti.

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Teacher of Computer Science in Napoli, Italy, living in San Giorgio a Cremano. Great iPhone fan.