
“… era tanto piacevole la sensazione di guadagnare soldi col mio lavoro. Era quasi come se fossi alla pari di un uomo“….
Una frase che oggi persone moderne, all’avanguardia, collocherebbero tranquillamente nel secolo scorso… La questione della parità tra uomo e donna sembra ormai chiusa… Eppure nella nostra società all’avanguardia, non è raro trovare situazioni simili. Non è raro trovare tanti Torvald Helmer che si sentono superiori alle loro compagne (e compagne è già un termine troppo forte per la considerazione che questi uomini hanno di chi hanno sposato), che si sentono in dovere di guidarle, correggerle, organizzare la loro vita…
Colpa delle donne stesse? Colpa di un concetto maschilista di superiorità di genere?
Indipendentemente dalle cause, questo problema c’è, eccome…
Forse la soluzione sta proprio nell’ultimo dialogo di questa bella commedia di Ibsen: Nora si ribella, Nora va via…. Nora rivendica la sua identità, il suo essere persona, uguale al marito, forse, molto probabilmente, migliore del marito…
Marito che troppo tardi si accorge di non avere più niente, di essere solo, solo col suo egoismo, col suo orgoglio e col suo inutile senso di superiorità…




