Wandering through my brain

Archives for July, 2009

Professione blogger

Considerando il titolo e la casa editrice, tipicamente tecnica, ci si aspetterebbe una specie di manuale. E in aNobii, si sarebbe portati a classificare questo libro tra quelli “da consultazione”. Invece è divertente per certi aspetti, in quanto sono molti gli spunti autobiografici dell’autore, blogger embedded di Skype Italia.profblog

A bilanciare il giudizio positivo sul contenuto inaspettatamente gradevole di alcuni capitoli, c’è però una critica da fare ai contenuti tecnici, davvero molto ”for dummies”, ma dummies davvero forti!

Un capitolo per illustrare come modificare una foto in Photoshop è un po’ troppo! In buona sostanza, se l’autore aveva come scopo quello di far passare qualche ora in relax ci è riuscito, così come è senz’altro riuscito a fare uno spot gigantesco a favore dell’azienda per cui blogga, e cioè Skype.

Assoluzione

Col dovuto rispetto, mi ha ricordato un po’ una trama di Grisham… Un giovane avvocato, di umili origini, che si ritrova a lavorare in uno studio legale molto prestigioso e per una serie di coincidenze assume un ruolo importante in un processo significativo, che gli dà fama e gli spalanca le porte del successo.

assoluzione

La riflessione che scaturisce invece dalla trama riguarda poi un aspetto importante della vita dei nostri giorni. Lo scollamento, a volte molto marcato, tra legge e giustizia.

La mia formazione classica mi ha sempre portato ad identificare la giustizia nella legge (la famosa LEX), per cui ho sempre ritenuto che rispettare la legge comportasse automaticamente l’agire secondo quella che noi riteniamo giustizia. Orbene, purtroppo le vicende della mia vita e quelle di cronaca mi hanno portato inesorabilmente ad assumere la consapevolezza del fatto che non sempre legge equivale a giustizia.

Tutto sommato ciò è anche ovvio. Una legge così perfetta da consentire di dirimere ogni questione secondo giustizia è un po’ difficile da immaginare e da pretendere. Però c’è anche un altro fattore che accentua lo scollamento fino a far divenire a volte legge e giustizia addirittura antitetiche: il fattore umano. Ritengo che la società, pur regolata e amministrata dalla legge, abbia bisogno anche di corollari non secondari: lealtà, rispetto, integrità, onore, buona fede,….

Quando mancano questi corollari, quando nei comportamenti umani non c’è lealtà, non c’è rispetto, non c’è integrità, non c’è onore, non c’è buona fede, è come se la legge fosse un’arma impropria; perde il suo ruolo positivo, che è quello di amministrazione della giustizia, e diviene addirittura strumento di ingiustizia.

E la cosa più preoccupante è che spesso chi spinge in questa direzione, chi cerca di far aumentare anche artificialmente lo scollamento tra legge e giustizia per insinuarvisi e trarne un proprio tornaconto, è proprio chi dovrebbe invece improntare tutta la sua attività professionale al rispetto della legge ed all’utilizzo della legge al servizio della giustizia. E’ come se un medico cercasse di non guarire a pieno un paziente per fargli una visita in più e farsela pagare….

Nel XXI secolo siamo ancora pieni di Azzeccagarbugli….

Era ora!

«Assistiamo ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria, con cui fin dall’antichità si è voluto stigmatizzare la fatua esibizione di una eleganza che in realtà mette in mostra uno sfarzo narcisista; salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere………Nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio».

Era ora…. Finalmente uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno senza troncare e sopire (cfr. Conte Zio, Promessi Sposi)….

Queste parole sono tratte dall’omelia odierna di Mons. Mariano Crociata segretario generale della CEI, tenuta in occasione della festività di Santa Maria Goretti, una ragazza che per opporsi alla violenza sessuale fu uccisa e perciò elevata a santità dalla Chiesa Cattolica.

Queste parole sono importanti, perché chiamano finalmente le cose col loro nome, perché attestano che la vita privata è privata fino a un certo punto, perché considerano che non ci si può ergere a paladini della famiglia cristiana e dare feste e festicciole con avvenenti ragazze, minorenni o meno…. Ci vuole coerenza. Almeno quella.

Il cabalista

ilcabalistaAvvincente giallo ambientato in Israele. Sullo sfondo i misteri della Cabala, la storia di Gerusalemme, l’unica delle celebri città del Medio Oriente antico sopravvissuta ai millenni ancora viva e vegeta. Susa, Ninive, Akkad, Ur, Tanis: sono tutte sparite o sono state fagocitate da altre province. Invece questa città ostinata si rifiuta di morire. Storie di Rabbini, di Re, di Profeti, che si intrecciano magicamente con il mondo contemporaneo. Il potere della parola dei manoscritti ebraici che rischia di annientare il mondo.

 

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Teacher of Computer Science in Napoli, Italy, living in San Giorgio a Cremano. Great iPhone fan.