Wandering through my brain

Archives for Libri category

… devo dire che a me servirebbero delle risposte per cambiarmi la vita, non delle domande… di domande sono pieno zeppo! ma forse non ho letto con sufficiente attenzione il libro e magari l’autore mi farà una tiratina d’orecchi per non averne colto l’essenza.
Scherzi a parte, è un libro che si legge molto scorrevolmente, e che è probabile che debba essere letto più di una volta per una migliore maturazione dei concetti che vi sono espressi. concetti a volte piuttosto ovvi, altre volte decisamente innovativi.
Forse la caratteristica essenziale risiede nel fatto che l’autore chiama le cose col proprio nome e non si preoccupa di mettere in evidenza errori e cattivi comportamenti altrui quando deve esaminarne le conseguenze e suggerire le relative correzioni.

Uomo Faber

Un viaggio veloce attraverso la vita di uno dei miei cantautori preferiti. Una vita decisamente movimentata, alla continua ricerca di una pace e di una serenità che in genere si ottengono costruendo attorno a sé dei solidi legami affettivi, al di là, quindi, del successo economico o lavorativo, che sono sicuramente importanti, ma da soli non bastano. C’è anche un cenno ad Andrea Parodi, altra voce davvero notevole. Non potho reposare non l’avevo mai sentita, ed ho scoperto una canzone bellissima, da dedicare a una persona speciale…

Casa di bambola

casadibambola

“… era tanto piacevole la sensazione di guadagnare soldi col mio lavoro. Era quasi come se fossi alla pari di un uomo“….
Una frase che oggi persone moderne, all’avanguardia, collocherebbero tranquillamente nel secolo scorso… La questione della parità tra uomo e donna sembra ormai chiusa… Eppure nella nostra società all’avanguardia, non è raro trovare situazioni simili. Non è raro trovare tanti Torvald Helmer che si sentono superiori alle loro compagne (e compagne è già un termine troppo forte per la considerazione che questi uomini hanno di chi hanno sposato), che si sentono in dovere di guidarle, correggerle, organizzare la loro vita…
Colpa delle donne stesse? Colpa di un concetto maschilista di superiorità di genere?
Indipendentemente dalle cause, questo problema c’è, eccome…
Forse la soluzione sta proprio nell’ultimo dialogo di questa bella commedia di Ibsen: Nora si ribella, Nora va via…. Nora rivendica la sua identità, il suo essere persona, uguale al marito, forse, molto probabilmente, migliore del marito…
Marito che troppo tardi si accorge di non avere più niente, di essere solo, solo col suo egoismo, col suo orgoglio e col suo inutile senso di superiorità…

La vendetta di Pitagora

lavendettadipitagora

I numeri da soli forse non possono dovernare il mondo della natura creato da Dio, come credeva Pitagora – e in questo senso è ormai dimostrato che si sbagliava – ma dominano sempre più il mondo creato dagli uomini, cioè la vita nella società moderna. E’ la vendetta di Pitagora“.

Forte sta cosa… Pitagora visse cinquecento anni prima di Cristo. Tra la Grecia e la Magna Grecia, Italia meridionale….

E percepiva l’importanza dei numeri, anzi attribuiva loro un’essenza quasi mistica. La cultura come espiazione del peccato originale, consistente nell’ignoranza.

Forte il fatto che oggigiorno i numeri sono essenziali nella vita dell’uomo. E’ davvero la vendetta di Pitagora! Digitale terrestre, personal computer, immagini, video…. tutto è numeri, per la verità tutto è due soli numeri, 0 e 1….

Duemilacinquecento anni dopo…..

Il vecchio e il mare

Mai letto Hemingway, cominciamo col dire questo….

E c’era il forte rischio di una delusione. Il “nome” che affrontavo era troppo grande, altisonante per non produrre in me grandi aspettative.

ilvecchioeilmareE però “Il vecchio e il mare” è un libro davvero bello, coinvolgente, direi addirittura avvolgente.

Di fatto ho vissuto per tre giorni sulla barca con Santiago; sono partito con la determinazione di riscattare ad ogni costo 84 giorni di pescate a vuoto, sono partito di notte, sono partito remando con le mie braccia vecchie e stanche; ho controllato le lenze, ho sentito l’aliseo, ho visto le luci dell’Avana attraverso il buio; mi sono fatto trainare dal pesce che aveva abboccato alla mia lenza esperta per tutto il mare caraibico; ho sentito la stanchezza, il caldo, la sete, ho masticato strisce di delfino e gamberetti per sostenermi, mi sono maledetto per non aver portato con me del sale, o un arancio; ho sperato, ho fatto forza sul mio orgoglio, ho lottato contro gli squali, ho provato dolore alle ossa, alle mani, agli occhi; e alla fine di tutto questo ho riportato a casa un pesce enorme di cui restava però solo la testa, la spada, la coda, malinconica testimonianza della mia vittoria….

Kay Scarpetta

kayscarpettaQuesto libro mi dà il pretesto per cominciare una rassegna che avevo idea di pubblicare da tempo. Mi piacciono i gialli. Quelli polizieschi, quelli con i tradizionali protagonisti, i famosi Sherlock Holmes, forse il primo che ho letto, Hercule Poirot, un altro mitico, Jules Maigret

Ho scoperto successivamente la passione per il giallo medievale, quello che in genere ha per protagonisti frati, suore, o personaggi dell’epoca: Owen Archer, fratello Cadfael, sorella Fidelma….

Di qui l’interesse per gli investigatori, professionali e non, e l’imbattersi in personaggi quali Leonardo da Vinci, Aristotele, Dante Alighieri

Insomma, una gran quantità di persone e personaggi di cui vorrei dire qualcosa in un appuntamento che per il momento potrei stabilire a cadenza quindicinale, dipendendo da quanto riesco a leggere…

Il caso ha voluto che oggi cominciassi da Kay Scarpetta, famosissima anatomopatologa forense nata dalla penna fortunata di Patricia Cornwell.

Il primo romanzo che mi capitò fra le mani, tra quelli che aveva come protagonista Kay, fu Postmortem e me lo ritrovai per caso nella cassetta della posta… Mi piacque molto e da allora non persi un volume…

Che dire di Kay… Molto vicina ai protagonisti di CSI, di Criminal Minds, con uno stuolo di amici-parenti che le gironzolano intorno e fanno team con lei: Pete Marino, Benton Wesley, e quella che mi intriga di più, la nipote geniale Lucy Farinelli, una specie di mostro informatico, pilota di elicotteri, con tanti soldi da comprarsene uno tutto suo, e per giunta gran bella ragazza, nonostante il cervello non da gallina… Una rarità, insomma…..

E’ ovvio che, pur variando le storie, i  libri sembrano essere come varie puntate di un serial di quelli che ho citato prima. E a qualcuno questo potrebbe far venire a noia i personaggi. Ma a me è un ambiente che piace. Tanto è vero che ogni libro, pur corposo, lo leggo in due-tre giorni…. Insomma, per chi non conosce Kay Scarpetta, vale la pena farsi un giro….

 

About Author

Teacher of Computer Science in Napoli, Italy, living in San Giorgio a Cremano. Great iPhone fan.