Wandering through my brain

Archives for Luoghi category

giglio02

Oggi è il gran giorno della Festa dei Gigli di Barra.

Barra è attualmente parte del Comune di Napoli, zona Est, al confine con San Giorgio a Cremano. Anticamente era un Casale a sé stante e si chiama così perché qui c’era la “barra” che rappresentava il confine della città di Napoli.

Il giglio è una specie di obelisco con struttura di legno e ornamenti di cartapesta, che viene sollevato e portato in giro per tutta la giornata di oggi. Vengono costruiti vari gigli, ognuno facente capo a un’organizzazione (paranza), e c’è una gara che si basa sia sull’estetica che sul modo di farlo “ballare”.

Sollevare un giglio a Barra è motivo di orgoglio. E questa festa è tanto importante per i barresi, che il giorno dopo la sua fine si comincia già a pensare a quella dell’anno successivo.

Il numero di gigli varia di anno in anno ed è determinato anche dalla situazione economica contingente, viste le risorse a volte anche notevoli di cui disporre per allestirlo. Basti pensare che il giglio è altro circa 25 metri, tutto di legno (tenuto insieme da chiodi (90 kg) e corde, e che, mentre lo scheletro pesa 15 quintali circa, la struttura, completa di ornamento, raggiunge a volte i 25 quintali.

Ricordo che quando ero bambino, costruivamo dei gigli piccoli con dei pali di legno, o addirittura in miniatura con gli stuzzicadenti o i fiammiferi. “‘a primma cascia”, “‘a siconda cascia” con delle misure predefinite. e poi il palo centrale….

Ricordi d’infanzia…..

 

Il Museo Archeologico Virtuale (link) è situato a Ercolano a pochissimi metri di distanza dall’area archeologica.

logomav

E’ sicuramente un’offerta innovativa per i turisti che dovessero venire ad Ercolano a visitare gli Scavi.

Sono stato turista anche io da poco tempo (a Barcellona) e quindi posso permettermi qualche paragone. Barcellona, un milione e settecentomila abitanti. Al centro piste ciclabili, traffico nella norma, cartacce a terra praticamente zero. Negozi per i turisti, un’infinità. Alberghi manco a dirlo.

Ercolano, diciamo ottantamila abitanti, biciclette impensabili, traffico caotico, cartacce a terra quante ne volete, fiori per strada zero, negozi per turisti quasi zero, alberghi praticamente zero.

Barcellona: mossos de esquadra (polizia locale, dicono anche piuttosto “tosta”) a ogni angolo; Ercolano: polizia municipale che osserva apaticamente auto parcheggiate in divieto, motorini con gente senza casco.

Dentro il Museo ho assistito a uno spettacolo di una scuola. I bambini (dieci anni) cantavano: comm’è bella a città ‘e Pulicenella…., canzone che le maestre avevano presentato come canto della speranza. Un contrasto violento con lo spettacolo esterno. Eppure col turismo dovremmo camparci tutti, dovremmo davvero camparci alla grande.

E per le strade gli stessi muri imbrattati dagli stessi manifesti elettorali con le stesse facce (di bronzo, il più delle volte).

Stasera sono perplesso.

Arrivando a Barcellona, appena si scende dal pullman in Plaça Sagradasagrada01 Familia, ci si trova di fronte ad uno spettacolo mozzafiato.

L’impressione che ho avuto è stata quella di un abitante di Lilliput di fronte a un castello di sabbia sulla spiaggia, di quelli fatti con la sabbia gocciolante….

Uno spettacolo maestoso.

La Sagrada Familia fu iniziata da Antoni Gaudì nel 1883 e non è stata ancora terminata. Infatti si notano nella foto le gru meccaniche impiegate nella costruzione. Il termine della edificazione è previsto per l’anno 2026, centanario della morte dell’architetto catalano, avvenuta a Barcellona il 10 giugno 1926. La vicenda che ruota attorno a questo edificio è piuttosto controversa. Alcuni avrebbero voluto lasciare le cose com’erano al tempo della morte di Gaudì, mentre si è poi preferito riprendere la costruzione per portarla a compimento.

Da vedere per chi visita Barcellona.

 

About Author

Teacher of Computer Science in Napoli, Italy, living in San Giorgio a Cremano. Great iPhone fan.